Un modello nazionale di partecipazione attiva per il futuro delle politiche giovanili

Lo scorso autunno 2025 ha visto l’avvio del progetto nazionale Co-programmare con i giovani , proposto da Moby Dick ETS, con il supporto di una fitta rete di partner regionali e territoriali. L’iniziativa intende coinvolgere operatori e giovani di tutte le Regioni italiane in un percorso di partecipazione attiva e di co-programmazione delle politiche giovanili, con l’obiettivo di intercettare i bisogni reali delle nuove generazioni e di tradurli in proposte operative per le politiche pubbliche, stimolando il dialogo permanente con le istituzioni e favorendo la nascita di idee, spazi e iniziative per comunità più inclusive, sostenibili e partecipative. 

Il progetto costituisce un’opportunità concreta per le nuove generazioni di far sentire la propria voce, in quanto non si pone solo come mero spazio di ascolto, ma come un percorso che consente di incidere direttamente sulle politiche pubbliche, contribuendo alla definizione di priorità e strumenti. I giovani coinvolti potranno acquisire competenze trasversali in ambito di partecipazione civica, progettazione sociale e lavoro in rete, rafforzando il proprio protagonismo e la consapevolezza istituzionale. Una sfida ambiziosa che pone i giovani al centro non come destinatari, ma come co-autori delle scelte che orienteranno il futuro dell’Italia. 

Il percorso si articola in più fasi, ciascuna dotata di un preciso valore strategico. 

Da ottobre a dicembre 2025 vi è stata una prima fase preliminare di formazione rivolta a operatori e volontari, finalizzata ad uniformare metodologie, strumenti di ascolto e criteri di analisi. La qualità della coprogrammazione dipende, infatti, dalla competenza di chi facilita i processi partecipativi e dalla capacità di tradurre le istanze in proposte strutturate. 

Dal 18 al 20 dicembre 2025 si è svolto a Salerno il Meeting nazionale che ha dato l’avvio ufficiale al progetto e che ha visto la partecipazione di tutti gli enti partner e di alcuni ospiti di spicco nell’ambito politicoamministrativo e accademico nazionale. Durante questo appuntamento sono stati presentati gli obiettivi del progetto e si è creato un primo spazio di confronto tra operatori, giovani e partner coinvolti per allineare le aspettative e costruire, fin da subito, un clima di collaborazione e partecipazione. 

A seguire, da febbraio a settembre 2026 si svolgeranno, in ognuna delle Regioni coinvolte, i meeting regionali, volti ad approfondire le specificità territoriali e a consolidare il dialogo con le istituzioni locali. In questa sede i giovani avranno occasione di confrontarsi, proporre soluzioni e contribuire alla costruzione di comunità più inclusive e sostenibili. Il confronto diretto con le istituzioni locali e territoriali permetterà di trasformare le idee in azioni concrete, favorendo la partecipazione attiva e la crescita collettiva. 

Contestualmente, da febbraio a ottobre 2026, sarà avviata un’indagine nazionale attraverso tre questionari diffusi su tutto il territorio italiano: uno rivolto ai giovani dai 16 ai 35 anni, mentre gli altri due pensati per gli operatori del terzo settore e per la pubblica amministrazione che lavorano nell’ambito delle politiche giovanili. L’obiettivo è quello di raccogliere dati qualitativi e quantitativi sui bisogni, le aspettative e le priorità dei giovani, offrendo una base empirica solida per l’elaborazione delle proposte. 

L’ultima fase, tra novembre e dicembre 2026, sarà dedicata all’analisi dei risultati e alla pubblicazione di un report nazionale, che conterrà proposte operative da consegnare al Governo.  

Il meeting nazionale conclusivo, previsto per fine dicembre 2026, costituirà il momento di restituzione pubblica e di rilancio del modello. Durante questo momento finale verranno condivise esperienze, testimonianze e buone pratiche emerse lungo i mesi di progetto. L’incontro rappresenterà anche un’occasione per rinnovare l’impegno collettivo e immaginare insieme prospettive di crescita e di sviluppo per gli anni a venire. 

Co-programmare con i giovani è realizzato con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n.117/2017. 

Il progetto si fonda su un partenariato nazionale composto da tredici enti del terzo settore, distribuiti capillarmente sul territorio. Accanto al capofila Moby Dick APS, partecipano TDM 2000 per la Sardegna, Associazione Valentia APS per la Calabria, Fattoria Pugliese Diffusa APS per la Puglia, Piazza Viva APS per il Trentino-Alto Adige, Campus Salute APS-ETS e Festival della Filosofia in Magna Grecia per la Campania, Senza Confini APS per la Liguria, Amici del Villaggio APS per il Veneto, MO.D.A.V.I. APS-RA per il Lazio, Sciara Progetti A.P.S. – E.T.S. per l’Emilia-Romagna e OPES Prato APS per la Toscana. Una rete articolata che esprime competenze eterogenee – dalla promozione culturale alla salute, dall’inclusione sociale alla cittadinanza attiva – e che costituisce la spina dorsale operativa del progetto.